IMPIANTO DI ACQUACOLTURA PRODUZIONE E VENDITA PESCE D'ACQUA DOLCE

Persico trota

Sistematica

Il genere Micropterus è presente in Italia con l’unica specie, M.salmoides. Originaria del Nord America, ha fatto la sua comparsa in Europa nel 1883 e la sua presenza in Italia risale agli inizi del secolo scorso, quando è stata introdotta in due laghi della Brianza (Sommani, 1967). Attualmente popola laghi, stagni e fiumi di pianura in molte località del Nord e del Centro Italia (Tortonese, 1975).


Caratteristiche morfologiche

La forma massiccia della testa e soprattutto l’ampiezza della bocca larga spiegano bene la ragione per cui il persico trota è noto anche con il nome comune di boccalone. Il corpo è allungato e di colore grigio verdastro, mentre i fianchi sono più chiari, con riflessi argentei e con una fascia longitudinale scura, che talvolta perde continuità e si risolve in una fila di macchie irregolari, soprattutto negli individui più vecchi. Solitamente la specie raggiunge i 40 cm di lunghezza, più raramente i 60 cm.


Ecologia.

Il persico trota è una specie che risulta legata alle acque stagnanti o a lento decorso, a fondo molle e con abbondante vegetazione acquatica. Nei mesi invernali tende a portarsi in acque più profonde, mentre nella stagione primaverile e ancora di più in quella autunnale preferisce le aree litorali a bassa profondità, in particolare quelle ricche di canneto o di fitte ninfee. E’ in questo tipo di habitat che nei mesi tra aprile e luglio, il maschio allestisce il suo nido, scavato sul fondo, e invita dopo vivaci giochi nuziali la femmina a deporvi le uova, le quali saranno attentamente custodite, anche dopo un mese dalla loro schiusa, dal maschio stesso. Il persico trota è una specie gregaria, diversamente da altri predatori è solito vivere in gruppo, tranne nella tarda età quando i più vecchi, di dimensioni ragguardevoli, diventano solitari e prediligono acque a maggiore profondità. A partire da una taglia di 5 cm circa, la sua dieta diventa prevalentemente ittiofaga, ed è talvolta arricchita da rane a altri piccoli invertebrati che frequentano gli ambienti acquatici. Il boccalone pratica una caccia d’agguato, talvolta in gruppo, sorprendendo le sue prede nelle zone di rifugio ricche di vegetazione.